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Quarantunenne denunciato dopo avere prosciugato il conto dei genitori e rubato energia al fratello

Avrebbe approfittato delle fragilità cognitive dei genitori ottantenni per prelevare indebitamente i loro risparmi e, non soddisfatto, avrebbe sottratto energia elettrica all’impianto del fratello per alimentare il proprio appartamento. Per questi motivi, con l’accusa di furto aggravato e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, i Carabinieri della Stazione di Carpineti hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci un uomo di 41 anni residente nel comune appenninico. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

L’attività investigativa è scattata a seguito della denuncia presentata dal fratello del 41enne, insospettito da vistosi ammanchi nei conti correnti degli anziani genitori. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 41enne, a conoscenza dei luoghi dove la madre custodiva le carte di debito e i relativi codici PIN (spesso annotati su foglietti in borsa o in camera da letto), si sarebbe impossessato ciclicamente dei bancomat senza il consenso dei titolari. Tra l’inizio del 2023 e i primi mesi del 2026, l’uomo avrebbe effettuato centinaia di operazioni illecite tra prelievi agli sportelli ATM e acquisti in diversi esercizi pubblici, per un ammontare complessivo di oltre 44.000 euro. Un danno patrimoniale di grave entità, consumato ai danni di due anziani che, come certificato da referti medici specialistici dell’AUSL di Reggio Emilia, presentano deficit cognitivi che li rendevano impossibilitati a monitorare correttamente la gestione del proprio patrimonio.
Oltre all’utilizzo indebito dei conti correnti, i, presunto responsabile, avrebbe messo in atto un espediente per azzerare le proprie spese domestiche. Sebbene il fratello gli avesse inizialmente concesso l’uso dell’energia fino a gennaio 2026, invitandolo più volte a regolarizzare la propria posizione, il 41enne avrebbe risposto collegando arbitrariamente un cavo elettrico a una presa dell’impianto del fratello situata nel corridoio dello stabile. Il sistema “fai-da-te”, documentato dai Carabinieri anche attraverso rilievi fotografici che mostrano il cavo correre lungo la scalinata fino all’appartamento del piano superiore, permetteva al denunciato di alimentare la propria abitazione facendo ricadere i costi interamente sulla vittima.
Gli elementi raccolti dai Carabinieri della stazione di Carpineti, tra cui estratti conto bancari analitici e prove fotografiche della manomissione dell’impianto elettrico, hanno permesso di acquisire elementi di presunta responsabilità nei confronti del 41enne, il quale veniva denunciato alla procura reggiana in ordine ai citati riferimenti normativi violati.

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(31 marzo 2026)

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