Una delegazione numerosa e rappresentativa di imprenditori agricoli di CIA Reggio parteciperà domani, martedì 20 gennaio, alla manifestazione di Strasburgo contro l’attuale impostazione dell’accordo Ue-Mercosur. Gli agricoltori reggiani raggiungeranno il Parlamento europeo per unirsi alla mobilitazione che riunirà agricoltori da tutta Europa.
Anche Cia sarà presente insieme al Copa-Cogeca, per difendere un’agricoltura italiana che da decenni investe in qualità, sostenibilità e benessere animale, e che non può essere messa in concorrenza con modelli produttivi che non rispettano per nulla gli stessi fondamentali criteri.
Lo scrive una nota stampa di CIA Reggio Emilia che interessa, evidentemente, anche gli agricoltori e le aziende agricole del territorio di Castellarano e di tutta la zona collinare e dell’appennino circostante.
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La nota sottolinea l’impegno che “si affianca alla difficile battaglia sulla Pac e alla necessità di garantire al Made in Italy, e al suo valore, condizioni eque in tutti gli scambi commerciali internazionali”.
“Arriviamo da anni difficili – spiega Lorenzo Catellani, presidente di Cia Reggio – in cui le imprese agricole hanno resistito con sacrificio e responsabilità. Oggi però non possiamo accettare a scatola chiusa un accordo commerciale che rischia di compromettere ulteriormente la competitività delle nostre aziende. L’intesa con il Mercosur, così come proposta, non garantisce condizioni eque: permette l’ingresso di prodotti che non rispettano minimamente gli standard europei, siano essi ambientali, sanitari o di sicurezza alimentare. È una minaccia diretta alla sostenibilità economica delle imprese reggiane”; Catellani sottolinea poi come l’impegno dei produttori reggiani sia costante e concreto: “A Bruxelles abbiamo portato le nostre ragioni e le nostre storie, e lo faremo anche a Strasburgo. Abbiamo aziende che investono ogni giorno in qualità, tracciabilità, innovazione, tutela dell’ambiente e benessere animale. Tutto questo ha un valore e un costo. Non possiamo competere con chi opera senza le nostre stesse regole. Non chiediamo privilegi: chiediamo equità”.
Poi Catellani, affronta il delicato tema dei controllI: “I nostri agricoltori affrontano verifiche rigide e costanti, mentre i prodotti extra-Ue rischiano di entrare con criteri molto meno stringenti. Serve reciprocità vera, e servono meccanismi di salvaguardia rapidi ed efficaci, capaci di proteggere immediatamente le nostre produzioni quando il mercato è messo a rischio. A Strasburgo ci saremo in tanti per far sentire forte la nostra voce: l’agricoltura reggiana va tutelata e valorizzata”.
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(19 gennaio 2026)
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