Avrebbe simulato il furto della propria autovettura, verosimilmente per ottenere l’indennizzo assicurativo. Il veicolo, già precedentemente incidentato, sarebbe stato smontato e privato di numerose parti, successivamente cedute presso un’azienda del reggiano. Ma è stato scoperto dai Carabinieri della Stazione di Quattro Castella, al termine di una mirata attività investigativa avviata a seguito della denuncia presentata proprio dallo stesso indagato, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un uomo di 34 anni, originario di Napoli, con l’accusa di simulazione di reato e tentata truffa ai danni di una compagnia assicuratrice.
Gli accertamenti relativi al procedimento, attualmente nella fase delle indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e le determinazioni inerenti all’eventuale esercizio dell’azione penale.
Provoca un incidente e se ne va, 19enne neo patentata denunciata
Leggi l'articolo →I fatti risalgono alla mattinata del 26 gennaio, quando una pattuglia della Stazione Carabinieri di Bibbiano, su disposizione della Centrale Operativa, veniva inviata in via Carlo Marx, nel comune di Quattro Castella, per il rinvenimento di un’autovettura di grossa cilindrata, e di un noto marchio, risultata oggetto di furto. Il veicolo veniva rinvenuto nel parcheggio antistante la chiesa, privo di numerose parti di carrozzeria, del cruscotto e di importanti componenti meccaniche. Poco prima, il proprietario, un 34enne napoletano, commerciante, aveva denunciato telefonicamente al Numero Unico di Emergenza 112 il presunto furto del mezzo. Al termine degli accertamenti urgenti sul veicolo e sul luogo del ritrovamento, l’autovettura veniva riconsegnata al denunciante, che successivamente formalizzava denuncia presso gli uffici competenti.
L’uomo dichiarava di aver parcheggiato il veicolo intorno alle ore 13.15 del 25 gennaio in via Newton, a Reggio Emilia, luogo in cui sarebbe avvenuto il furto, scoperto la mattina seguente verso le ore 08.00. I danni riscontrati sull’autovettura ammontavano a circa 30.000 euro, coperti da polizza assicurativa contro il furto e il danneggiamento stipulata con una compagnia assicuratrice.
Le successive indagini consentivano di acquisire elementi di presunta responsabilità nei confronti del denunciante. In particolare emergeva come l’uomo avrebbe simulato il furto del veicolo, già incidentato, procedendo allo smontaggio e alla cessione di numerosi componenti. Nel corso di un’ispezione effettuata presso un capannone di un capannone in un comune della provincia di Reggio Emilia, i militari rinvenivano le parti mancanti dell’autovettura, tra cui cofano anteriore, sportelli completi di specchietti, telo copri auto, airbag del volante e altra minuteria. Le indagini permettevano di ricondurre tale luogo alla disponibilità dell’uomo, che avrebbe precedentemente custodito il veicolo già danneggiato e successivamente smontato.
Alla luce dei risvolti investigativi, il 34enne veniva denunciato alla procura reggiana in ordine ai citati riferimenti normativi violati.
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(11 febbraio 2026)
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