di Redazione #VillaMinozzo twitter@reggioemilnotiz #Politica
Si presenta come finto maresciallo dei Carabinieri e con una falsa notifica bancaria per farsi bonificare 10mila euro: denunciato
Avrebbe raggirato un cittadino facendosi inviare un bonifico di quasi 10.000 euro, simulando un problema di sicurezza sul... →
“In questi tempi di Coronavirus non bisogna assolutamente fare polemiche asfittiche, anzi la Politica (quella con la “p” maiuscola) dovrebbe essere quantomai solidale con le istituzioni e sentirsene parte integrante; tuttavia la chiusura del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti, in un momento nel quale tutti avremmo sperato che ce ne fossero di più, di reparti di terapia intensiva, lascia almeno perplessi.
Soprattutto ci porta a fare due drammatiche considerazioni, sulle quali è imperativo morale per tutti gli amministratori lavorare: la prima è che, così come è gestita e finanziata, in un’ottica esclusivamente pubblica, la sanità emiliana, nonostante la sua rinomata efficienza, segna il passo e retrocede di fronte alla malattia; la seconda è che, premesso che solitamente le riduzioni vengono applicate prima nelle zone marginali, al di là dei proclami, questa è la considerazione che il centro decisionale, politico e amministrativo, sia esso regionale o provinciale, ha della montagna reggiana: un’area marginale, che si può chiudere”.
Così un comunicato stampa di Massimiliano Coloretti giunto in redazione che pubblichiamo integralmente.
Frana della Gora, concluso l’intervento da 2 milioni sul ponte del Secchiello
Si è concluso l’intervento realizzato dalla Provincia di Reggio Emilia per consolidare il versante interessato dalla frana della... →
(4 aprile 2020)
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