Primo sondaggio post-Vannacci che testimonia la sensibilità tutta italiana alle novità e ai nuovi messia, che sono poi gli stessi che osannavano Berlusconi, poi Grillo, poi Salvini che oggi osannano Meloni e stanno già virando al vannacciano, perché più gridano sogni più si amano, e queste paese di quegli elettori lì ne è pieno.
Il nuovo partito del generalissimo vola al 3,3% nella prima rilevazione SWG e toglie voti sia a Meloni (1,2%) che – e soprattutto – a Salvini (1,1% che lo fa precipitare al 6,6%, percentuale da elezione regionale) al quale non rimane che mettere Zaia al posto giusto come estrema ratio. Poi i soliti movimenti, come si evince dai grafici che proponiamo in basso. E nulla di nuovo, è evidente che Vannacci si era infilato dove sapeva di poter pescare.


Ementre oltre a Vannacci cresce solo Forza Italia, si fa leggermente più interessante il rilevamento sul referendum Nordio che cambia la Costituzione (che prende i magistrati politicizzati, come li chiamano loro, come scudo), e che vede un bel testa a testa tra “Sì” e “No”.

(10 febbraio 2026)
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