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Regione Emilia Romagna e Generalitat Valenciana insieme per ulteriore sviluppo dei più importanti poli ceramici europei

Testo:

“Siamo e continueremo a essere al fianco delle nostre industrie e dei lavoratori del distretto ceramico, chiamati a confrontarsi con un mercato sempre più aggressivo e spesso privo di regole comuni. Le sfide della ceramica richiedono oggi un fronte compatto delle regioni e dei distretti manifatturieri europei: solo facendo sistema è possibile incidere e cambiare regole europee che rischiano di penalizzare proprio chi, come le aziende di Sassuolo, ha investito negli anni in innovazione, sostenibilità e qualità”.

Così il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini subito dopo l’incontro tra la Regione Emilia-Romagna e la Generalitat Valenciana, alla presenza di Confindustria Ceramica, Ascer e del Comune di Sassuolo, incontro dedicato al futuro del settore ceramico europeo e alle forti preoccupazioni condivise dai territori a maggiore vocazione industriale.

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“Ringrazio innanzitutto il Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, per il grande lavoro che sta portando avanti nel costruire una rete solida tra istituzioni e territori – ha proseguito il Sindaco Mesini – perché è indispensabile dare voce e sostegno alle nostre imprese, portando le istanze del distretto nei luoghi in cui si assumono le decisioni, come già avvenuto lo scorso dicembre a Bruxelles. Rafforzare le relazioni tra i principali poli ceramici europei, a partire da Sassuolo e Castellón, significa proprio questo: fare sistema per costruire una posizione comune, credibile e autorevole a livello europeo”.

“Dall’incontro – ha quindi aggiunto il Sindaco di Sassuolo – sono emersi alcuni nodi centrali che condividiamo pienamente: la necessità di un ripensamento del sistema ETS, che oggi impone oneri sproporzionati a un settore già tra i più efficienti dal punto di vista ambientale; l’urgenza di un meccanismo CBAM realmente efficace, capace di tutelare il mercato interno e le esportazioni dalla concorrenza extra-UE priva di standard ambientali e sociali comparabili; una revisione del Bref Ceramic che garantisca obiettivi ambientali realistici, tempi congrui e sostenibilità economica per le imprese. Difendere il distretto ceramico – ha concluso il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – significa tutelare un patrimonio economico, sociale e tecnologico che rappresenta una parte essenziale dell’identità di Sassuolo e dell’Europa. Su questo fronte, come Comune, faremo fino in fondo la nostra parte”.

 

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(26 gennaio 2026)

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