
di G.G. #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomRE #Politica
Perseguita e aggredisce l’ex compagna: 35enne di Casina in carcere
Non accettava la decisione della donna di porre fine alla loro relazione sentimentale e, a fronte del suo... →
Seimila persone, secondo la Questura, si sono radunate ieri 23 novembre nella centralissima piazza Prampolini per manifestare contro l’odio instillato goccia a goccia come un elisir di lunga rabbia. Il leader delle ampolle del nero odio anti-Altro non era in città, lasciando spazio all’inconsistente sindaco perdente Salati. Sappiamo che al leader leghista i perdenti non piacciono.
Matteo Salvini non si è presentato volendo preparare la sua discesa a Rimini, ma nemmeno lì pare gli sia andata molto bene, a leggere questo articolo, dove sarebbe stato anche contestato con fermezza da un numeroso gruppo di anziani.
Sul palco mobile allestito su un furgoncino sono saliti anche gli organizzatori dei sit-in a Bologna e Modena, tra cui Mattia Santori e Jamal Hussein, che da Reggio hanno lanciato l’inno ufficiale delle sardine la splendida canzone di Lucio Dalla, “Com’è profondo il mare”. Ha parlato alla piazza anche Adelmo Cervi, 76enne scrittore, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi simboli della Resistenza reggiana, torturati e poi fucilati dai fascisti il 28 dicembre del ’43.
Aggredito con lo spray al peperoncino e rapinato del marsupio: due giovani denunciati
Aggredito da due giovani mentre rientrava a piedi verso casa, percosso e accecato con uno spray urticante al... →
(24 novembre 2019)
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