di P.M.M.
“Sono stato testimone e vittima, mio malgrado, del blocco ferroviario di questa mattina. Diretto a Milano lungo la linea che viene da Mantova, partito da Bozzolo alle 11.01, insieme ai miei compagni di sventura sono arrivato in stazione, a Lambrate anziché Centrale, con un’ora di ritardo. Rispetto ad altri mi è andata ancora bene, ma è evidente che la somma dei disagi di tutti i viaggiatori danneggiati dal disservizio di oggi assume dimensioni impressionanti. E non si possono più sentire le giustificazioni del ministro Salvini e dei suoi, che si riassumono nello scaricabarile. La verità è che se Salvini lavorasse nel privato sarebbe già stato accompagnato alla porta. Il trasporto pubblico è troppo importante per la vita delle persone, anche in chiave di transizione ecologica, ma dove governa la Lega, e generalmente la destra, non è mai una priorità”.
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Insomma dal chiodo al pantografo il passo è breve. E per la Lega è colpa delle opposizioni. Cioè di quelli che c’erano prima (ma prima i trasporti funzionavano, e questo scrivente viaggia solo in treno).
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(11 gennaio 2025)
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