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Perseguita e aggredisce l’ex compagna: 35enne di Casina in carcere

I carabinieri di Vezzano sul Crostolo eseguono misura cautelare della custodia cautelare in carcere nei confronti di un 35enne emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia su richiesta della Procura reggiana [.....]
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Perseguita e aggredisce l’ex compagna: 35enne di Casina in carcere

Testo:

Non accettava la decisione della donna di porre fine alla loro relazione sentimentale e, a fronte del suo netto rifiuto di tornare insieme, avrebbe posto in essere una serie di gravi e costanti condotte persecutorie e minatorie, sfociate da ultimo in un’aggressione fisica. L’uomo, un 35enne residente a Casina e domiciliato a Reggio Emilia, avrebbe inviato continui messaggi d’odio, effettuate ossessive chiamate e videochiamate, e rivolto minacce di morte alla congiunta. Tali comportamenti avrebbero cagionato nella donna un perdurante e grave stato di ansia e di paura, ingenerando il fondato timore per la propria incolumità e quella dei propri cari, tanto da essere costretta ad alterare le proprie abitudini di vita.

Gravi condotte e vessazioni quelle compiute dall’uomo nei confronti dell’ex compagna a seguito delle quali, al termine delle indagini, i carabinieri della stazione di Vezzano sul Crostolo, a cui la donna nel corso di una deposizione ha raccontato i fatti, hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci il 35enne in ordine ai reati di atti persecutori e lesioni personali aggravate. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, condividendo le risultanze investigative dei Carabinieri di Vezzano sul Crostolo, ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura cautelare della custodia cautelare in carcere. Provvedimento che è stato eseguito.

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Dalle risultanze investigative è emerso come l’uomo, da novembre 2025 ad oggi, non accettando la fine della relazione, abbia posto in essere comportamenti persecutori e vessatori in maniera costante. In più occasioni l’uomo ha usato insulti, minacce verbali e messaggi ossessivi inviati anche via WhatsApp. Ha ripetutamente minacciato di morte l’ex compagna sia di persona sia via messaggio con frasi quali “ti devo tagliare la testa… ti devo far stare zitta per sempre… dovrei mandarti da tua mamma (morta)” e sostenendo che la donna sarebbe stata solo sua e che l’avrebbe ammazzata se si fosse trovata un altro uomo. L’indagato si è spinto inoltre a nascondersi nel giardino della vittima per controllare chi entrasse in casa. La progressione criminosa è culminata nella serata del 20 settembre 2026 quando, al rifiuto della donna di partecipare a una cena con lui, l’uomo la colpiva con un violento pugno al volto, causandole lesioni personali con trauma facciale giudicato guaribile in 5 giorni. Tali condotte hanno generato nella vittima un grave e continuo timore per la propria incolumità e per quella del figlio minore.

Gravi condotte persecutorie e violente subite dalla donna che, riscontrate dai militari di Vezzano sul Crostolo e confermate anche da testimoni, hanno portato all’odierno provvedimento cautelare richiesto ed ottenuto dalla Procura reggiana. I Carabinieri, ricevuta l’ordinanza applicativa della misura, vi davano esecuzione conducendo l’uomo in un istituto di custodia. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

 

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(2 ottobre 2026)

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