Continua l’attività dei Carabinieri nella Provincia di Modena

di Redazione, #Modena twitter@modenanewsgaia #Cronaca

 

Continuano i controlli effettuati nell’ambito della provincia di Modena per il contenimento della diffusione del virus, effettuati dalle pattuglie messe in campo dai comandi arma competenti per territorio.

A Sassuolo e comuni limitrofi sono state trovate in circolazione senza un particolare motivo di necessità 13 persone delle quali 5 a Maranello, e 3 a Formigine, 2 a Marano sul Panaro e 2 a Vignola. Le persone sono state sorprese perlopiù a bordo di autovetture, ma in alcuni casi anche a piedi o in bicicletta. A Pavullo nel frignano e comuni limitrofi le sanzioni contestate nella giornata di martedì 7 aprile sono state sette, delle quali una a Frassinoro, una a Pieve Pelago, due a Serramazzoni, a due a Pavullo nel frignano e una a Montefiorino.

Particolarmente utili sono risultati i servizi espletati nella zona del Carpigiano. Sono state trovate in difetto ben 29 persone, delle quali 19 in spostamento all’interno del proprio comune di residenza, a piedi o a bordo di veicoli ma sempre senza particolari esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero motivo di salute; altre 5 trovate in circolazione al di fuori del proprio comune di residenza, delle quali uno proveniente da Reggio Emilia e una da Modena.

Nel corso della mattina di martedì 7 aprile, i militari della stazione carabinieri di Carpi, hanno eseguito una misura cautelare emessa dal ufficio gip del tribunale di Modena nei confronti di un campano ventinovenne dimorante a Carpi, già conosciuto alle forze di polizia poiché ritenuto responsabile delle lesioni personali aggravate commesse in Carpi nel mese di febbraio 2020. L’episodio risale alla sera del 21 febbraio 2020 quando i carabinieri sono intervenuti per placare una lite in cui era coinvolto anche un giovane, non ancora maggiorenne. Quest’ultimo ha riportato seri traumi facciali e toracici. I carabinieri hanno identificato e denunciato alla procura della Repubblica il ventinovenne, ora  raggiunto da provvedimento restrittivo.

Nel pomeriggio i carabinieri della stazione di Spilamberto hanno tratto in arresto un italiano 33enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di ripristino della custodia cautelare in carcere precedentemente emessa nei suoi confronti per reati di rapina, violenza privata, estorsione e lesioni personali aggravate, commesse a Spilamberto nel maggio del 2019. Il provvedimento trae origine dalle documentate e ripetute violazioni alle prescrizioni imposte dal precedente provvedimento restrittivo, opportunamente documentate dai carabinieri e delegati all’attività di controllo.

I carabinieri della stazione di San prospero, nel corso di un servizio perlustra TiVo coordinato dalla compagnia carabinieri di Carpi, hanno denunciato alla procura della Repubblica un cittadino filippino 23 enne, domiciliato nella zona e già noto ai militari dell’Arma, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri, nel corso del servizio, avevano notato dei movimenti sospetti nei pressi della sua abitazione, per questo hanno approfondito il controllo recuperando 5 g di Marijuana e denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio di sostanza stupefacenti. Nell’appartamento è stato trovato materiale per il confezionamento oltre alla somma di 45 € ritenute provento dell’attività di spaccio. Il controllo è avvenuto subito dopo aver ceduto la sostanza stupefacente ad un diciannovenne studente del luogo. Quest’ultimo segnalato amministrativamente alla prefettura quale Detentore per uso personale di droga.

 

 

(8 aprile 2020)

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