di Redazione, #Sassuolo
Sono state prorogate di 12 mesi le scadenze dei contratti relativi agli “Alloggi a Canone Concordato” del Comune di Sassuolo: lo stabilisce la Delibera di Giunta n°33 del 9 marzo che va incontro alle esiegnze di molti cittadini.
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Segue naturalmente l’auto-incensarsi dell’assessora e vicesindaca di turno, che si sofferma su un “periodo che tutti quanti noi stiamo attraversando” che “rende difficile anche le azioni più semplici e scontate; a maggior ragione reperire un nuovo alloggio per chi, anche a causa delle ripercussioni che la pandemia da Covid-19 sta avendo sull’economia, ha problemi lavorativi o economici. Per questo, approvando questa delibera, la Giunta ha inteso offrire un ulteriore aiuto a chi si trova in difficoltà anche a causa del virus, nella speranza che tra dodici mesi la normalità sia tornata tra noi”. Parole di incoraggiamento che dicono, senza dirlo, vedete quanto siamo bravi a fare quello che va fatto e nemmeno un passo in più di ciò che va fatto?
Poi si va avanti, perché di sé non si è mai sazi: “Preso atto delle pesanti ripercussioni avute dalla pandemia Covid-19, che ha sospeso sfratti e, di fatto, immobilizzato per mesi il mercato immobiliare, rendendo, quindi, molto più difficoltoso il processo di autonomia di alcuni nuclei familiari – si legge nella delibera – la Giunta ritiene opportuno prorogare per ulteriori 12 mesi il beneficio di cui alla “norma transitoria”, estendendolo ai titolari di concessione amministrativa con scadenza nel 2021 stabilendo così che tutte le concessioni con scadenza nell’anno 2020 e nell’anno 2021 siano di fatto prorogate sino al 2022, fatte salve le situazioni dei concessionari morosi. Per i concessionari debitori, esclusi pertanto dalle agevolazioni, varranno le disposizioni nazionali e/o regionali legate allo stato di emergenza sanitaria COVID 19 e relative agli sfratti per morosità”.
Quindi la buonissima giunta non è buonissima coi morosi, in quanto colpevoli di morosità, ai quali penserà, come da leggi vigenti, ciò che ha deciso lo stato oppure la Caritas. Per la giunta leghista a leggerissimo colore post-berlusconiano con tinte di nero estremista esistono, anche in questo caso, diritti di serie A e di serie B. E’ la norma. Anzi: è la Lega.
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(10 marzo 2021)
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