di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #Maiconladestra
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Il regalo di fine d’Anno della bionda leader che come lei non c’è nessuna è un’idea meravigliosa. Mica un’idea di quelle che servono, meravigliosa e basta. Messa lì all’insegna della politica del ‘ndo cojo cojo e del progetto che finisce là dove finisce l’ultima sillaba che è servita per scriverne il comunicato stampa. Insomma per il nuovo anno la leader biondo-Le-Pen ha una proposta geniale: una “mozione di sfiducia contro il governo Conte con chi ci sta“.
Tutti insieme appassionatamente a sfiduciare il governo Conte, ma cosa si farà dopo non lo sa nemmeno lei. Tant’è vero che non lo dice. Chiama invece all’orgia sfiduciaria “con chi ci sta”: non è la pornografia prestata alla politica in un’oscena ammucchiata sulla sfiducia, è solo l’inno al “cosa succederà dopo non lo so nemmeno io”.
Non la fa per amor suo quella proposta lì. La fa per amor del suo partito rispetto al quale rivendica: “Fratelli d’Italia l’unico partito a non avere mai votato la fiducia al governo”. Della manovra economica votata all’unanimità non fa cenno. Ma quella non è politica. E’ responsabilità.
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Poi, la leader biondo-Le-Pen lancia un amo a “chi ci sta” con un messaggio criptico solo per chi non voglia leggerlo bene: mentre finge di prendersela con la stampa secondo la quale “Fratelli d’Italia, con la sua indisponibilità a formare governi con Renzi, oltre che con il Pd e M5S, fermerebbe ogni possibilità di far cadere questo governo rivelandosi il migliore alleato di Giuseppe Conte” sta in realtà dando la sua disponibilità ad una nuova maggioranza possibile che includa anche Renzi (dando magari un appoggio esterno) e propone a chi “realmente voglia, come noi, mandare a casa definitivamente il governo Conte, e comunque a tutto il centrodestra, di presentare una mozione di sfiducia al presidente del consiglio e all’intero governo. Così vedremo, ancora una volta, chi vuole mantenere in vita l’attuale esecutivo”.
E dopo la sfiducia, ammesso che passi, il nulla. Lei lo dimentica sempre, il dopo.
Una proposta divertentissima, quasi esilarante nella sua vacuità, che è però sufficientemente muscolare da piacere a coloro che amano la politica uoma della leader di Fratelli d’Italia partito che dice una cosa in Italia, vaneggiando di amore per la patria e di coerenza verso gli Italiani mentre in Unione Europea, insieme ai sovranisti anti-italiani che non vogliono concedere gli aiuti all’Italia, vota contro le misure che al paese che tanto ama sarebbero necessarie.
E’ il partito che si presenta come il nuovo e la cui leader era Ministra di quel governo che portò lo spread dell’Italia a 522,11 punti cadendoci sopra, quello spread, e cominciando la rincorsa populista che seguì al governo Monti.
Siamo insomma alla politica del “vediamo che effetto fa questo comunicato”.
(31 dicembre 2020)
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