Con l’avvio del nuovo anno scolastico, il sindaco Elio Ivo Sassi, a nome dell’intera amministrazione comunale, rivolge “un sincero augurio agli studenti, alle loro famiglie, agli insegnanti e a tutto il personale non docente impegnato nei diversi plessi del territorio”. La ripresa delle lezioni “rappresenta anche l’occasione – sottolinea il primo cittadino – per ribadire il valore dell’istruzione in una realtà vasta ed articolata come quella villaminozzese, composta da numerose località di montagna, che si estendono fino al crinale, in cui le distanze e le caratteristiche geomorfologiche e demografiche rendono particolarmente impegnativa l’organizzazione dei servizi, con particolare riferimento ai trasporti, ma non solo”.
Sassi rileva inoltre come “la conferma della dirigente dell’istituto comprensivo, Nicoletta Montecchi, consentirà di proseguire con maggiore efficacia il percorso avviato lo scorso anno. In una realtà articolata come la nostra, poter contare sulla continuità delle figure di riferimento e delle progettualità è particolarmente importante”. Il sistema formativo è costituito, nel capoluogo, dalle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, mentre sia a Minozzo che a Case Bagatti, in val d’Asta, dall’infanzia e dalla primaria.
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“La realtà delle aree interne – continua il sindaco – presenta criticità che non possono essere affrontate con gli stessi criteri adottati nei contesti maggiormente popolati. La necessità di garantire opportunità adeguate richiede attenzione e capacità di programmazione. Un plauso in tal senso va anche all’assessore alla cultura e alle politiche sulla formazione, Patrizia Giorgini, e all’ufficio servizi sociali e scolastici del Comune, con responsabile Ilaria Ruffini”.
Le sinergie tra le istituzioni locali, provinciali e regionali, i servizi territoriali ai vari livelli e il tessuto educativo e sociale “costituiscono uno strumento fondamentale – afferma Elio Ivo Sassi – per affrontare tale complessità. È attraverso questo costante confronto che possiamo costruire soluzioni adeguate e non limitarci a gestire le emergenze”.
Le famiglie che decidono di restare o di venire a vivere in montagna “devono poter contare – conclude il primo cittadino – su punti di riferimento affidabili. La presenza delle scuole, insieme a una rete di sostegno attenta alle esigenze delle persone, dai giovani agli anziani, contribuisce a rendere possibile questa scelta. Difendere e rafforzare tali realtà significa quindi investire concretamente nel futuro del nostro Appennino”.
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(12 settembre 2026)
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