Pubblicità

Controlli in stazione: due denunciati

Un 30enne finito nei guai per minaccia aggravata in quanto fatta con un collo di bottiglia infranto l’altro per porto abusivo di armi per il possesso di un cutter [.....]
HomeNotizieVon der Leyen e Lagarde: i grandi pentaleghisti consegnano l’UE nelle mani...

Von der Leyen e Lagarde: i grandi pentaleghisti consegnano l’UE nelle mani di Francia e Germania

La nuova presidente della Commissione Europea Von der Leyen e la nuova presidente della BCE Lagarde (foto Repubblica)

LEGGI ANCHE

Intenzioni di voto di lettrici e lettori dei nostri quotidiani. Il sondaggio di Gaiaitaliapuntocom Edizioni

Avete tempo fino a lunedì 4 alle 20.00 per partecipare al nostro sondaggio ed esprimere la vostra intenzione...

di Redazione #Politica twitter@gaiaitaliacom #UnioneEuropea

 

Dunque i geni della politica pentaleghista che tutto sa, tutto può e tutto dice – peccato che fuori dai confini delle percentuali di votanti nessuno li ascolti – sono riusciti dove nemmeno un analfabeta sarebbe riuscito: hanno consegnato chiavi in mano l’Unione Europea alla Francia e alla Germania. In rigoroso ordine alfabetico.

LEGGI ANCHE

Promettono un incontro con Achille Lauro, ma è una truffa da diecimila euro

Una stretta di mano, una foto, un momento esclusivo con il proprio idolo. È questo il sogno che...

Le due maggiori istituzione europee hanno vertici al femminile: la tedesca Von der Leyen, delfina di Angela Merkel, è la nuova presidente della Commissione Europea; la potentissima Christne Lagerde è ai vertici della BCE. All’Italia un commissariucolo alla concorrenza – leghista – che avrà anche la sua poltroncina all’interno del board della BCE, perché alla Lega piace stare vicina ai soldi, come la storia recente insegna. E questi volevano una poltrona pesante, questo raccontavano. In realtà volevano soltanto una poltrona per la Lega che rimanesse della Lega anche una volta caduto questo governicchio dell’incapacità. Bersaglio centrato.

Il posto assegnato al leghistucolo è funzionale alla strategia di Matteo Salvini che così potrà dire che l’Italia, contando come una pinella se si gioca a briscola, non viene ascoltata e potrà aizzare i suoi barbari contro l’Unione Europea. A meno di ordini dall’alto, berlusconiani nel caso, che non gli impongano una certa calma o di una certa convenienza che venga fatta notare direttamente da quella poltroncina lì, apparentemente insignificante.

 


 

(2 luglio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata