di Giancarlo Grassi
Nel giorno in cui è stato varato il piano Cingolani per il risparmio energetico (qui il piano completo), la Russia ha sferrato quello che ritiene essere un poderoso attacco per scuotere l’opinione pubblica parlando di “lunghissimo inverno”, “fame” e “aziende in fallimento che verranno acquistate dagli USA”. Un assoluto delirio terroristico.
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Per tutti gli osservatori, a parte i civil servants, la nuova scomposta reazione russa significa che le sanzioni occidentale fanno male al regime del Tiranno e alla sua corte. Mentre mancano poche settimane alle elezioni, Salvini non perde occasione per parlare quasi all’unisono con il Cremlino, stessi argomenti, parole diverse in una consecutio temporum che si può definire sospetta, anche se sospetta non è, e anche se a pensar male si fa peccato.
In alto, basta cliccare il link, il piano Cingolani che è interessante leggere nelle sue quindici pagine, anziché accontentarsi delle semplificazioni da TG in prima serata.
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(6 settembre 2022)
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