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Il Sindaco di Ventasso: “Minoranza astenuta su temi strategici. Noi a difesa del territorio”

Dal Sindaco di Ventasso riceviamo a pubblichiamo integralmente.

Il dibattito politico di queste settimane sulla governance del Parco e le recenti prese di posizione dei gruppi “Vivere Ventasso” e “Ventasso Insieme” impongono una riflessione chiara e senza ambiguità.
Come Sindaco, ritengo doveroso ricordare ai cittadini un fatto politico preciso: quando si tratta di scelte strategiche e vitali per il nostro territorio, la minoranza si è sistematicamente astenuta.
È accaduto in Consiglio Comunale sulla mozione relativa al potenziamento della viabilità dell’Alta Val Secchia e al prolungamento della pista Gatta–Pianello, infrastruttura fondamentale per lo sviluppo economico, turistico e sociale di Ventasso.

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È accaduto nuovamente e sempre in Consiglio Comunale sulla mozione di indirizzo a sostegno della diga di Vetto, opera strategica per la sicurezza idrica, l’agricoltura, l’energia e il futuro delle nuove generazioni.
Due atti concreti, due visioni di futuro, due occasioni per assumersi responsabilità. E in entrambi i casi la scelta è stata la stessa: non decidere.
Chi si astiene su temi di questa portata compie una scelta politica precisa: sottrarsi. E sottrarsi significa, nei fatti, non difendere fino in fondo gli interessi della comunità.

Riteniamo utile chiarire anche un aspetto che potrebbe essere oggetto di discussione: non si trattava tanto di una questione di metodo, quanto di contenuti. I temi affrontati erano chiari e già ben delineati, e un eventuale passaggio in capigruppo non ne avrebbe modificato la sostanza. Per quanto riguarda la diga di Vetto, inoltre, erano previsti tempi precisi e stringenti stabiliti dal Commissario, con passaggi tecnici definiti e una scadenza entro cui presentare le osservazioni. In quel contesto, era importante garantire tempestività e responsabilità nelle decisioni.
Oggi gli stessi gruppi dichiarano apertamente di ‘stare con l’Unione’. Una posizione che condividiamo pienamente sul piano istituzionale, perché anche Ventasso è e resta parte dell’Unione. Proprio per questo, però, stare nell’Unione non può diventare un alibi per non prendere posizione quando sono in gioco gli interessi concreti del nostro territorio. Far parte dell’Unione significa portare con forza le istanze di Ventasso, non arretrare o rimanere neutrali sulle scelte che lo riguardano direttamente.

Noi abbiamo quindi una visione diversa.
Noi crediamo che Ventasso debba essere protagonista, non spettatore. Che debba pesare nelle scelte, non adeguarsi. Che debba rivendicare il proprio ruolo con dignità, senza subalternità e senza complessi.
Non si tratta di isolamento, ma di rappresentanza. Non si tratta di “strappi”, ma di affermare con forza che un territorio vasto, complesso e strategico come il nostro ha il diritto di essere riconosciuto per quello che è.
Fa riflettere che, mentre l’Amministrazione lavora per infrastrutture, sviluppo, sicurezza idrica e futuro, c’è chi preferisce rifugiarsi nell’astensione e oggi si schiera apertamente in una logica che mette Ventasso in secondo piano.

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La domanda è semplice e legittima: quando si tratta di decidere davvero, da che parte si sta?
Noi continueremo a stare dalla parte di Ventasso. Sempre.

La redazione di Castellaranonotizie.it è aperta ad altri interventi sulla questione che verranno pubblicati con pari dignità.

 

 

(25 aprile 2026)

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