Non è rimasto impunito il vile gesto che, nella notte tra il 26 e il 27 aprile scorsi, ha colpito i simboli della Liberazione a Castellarano. Dopo lo sdegno della comunità e la ferma condanna del sindaco Giorgio Zanni, che aveva personalmente ripulito i resti della corona d’alloro bruciata davanti alla chiesa di Santa Croce, le indagini dei Carabinieri della Stazione di Castellarano (RE) hanno portato a un rapido epilogo. L’attività investigativa ha permesso di dare un nome e un volto al presunto autore dei vandalismi che lo aveva visato bruciare la Corona collocata il 25 aprile al monumento ai caduti di Castellarano. Per questi motivi i carabinieri della stazione di Castellarano con l’accusa di danneggiamento aggravato hanno denunciato un 48enne (non una 61enne) alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci.
L’episodio risale alla notte tra domenica e lunedì scorsi quando, a poche ore dalle celebrazioni ufficiali di sabato 25 aprile, era stata data alle fiamme la corona d’alloro deposta davanti al monumento ai caduti presso la chiesa di Santa Croce. L’esame dei filmati, incrociato con una serie di concordi testimonianze raccolte nelle ore successive ai fatti, ha permesso di isolare i movimenti di un soggetto sospetto e di giungere alla sua identificazione. Un aspetto centrale dell’indagine ha riguardato il movente del gesto. Sebbene l’obiettivo colpito sia di alto valore civile e storico, gli approfondimenti condotti dai militari hanno permesso di escludere legami con ideologie estremiste. Le indagini dei Carabinieri di Castellarano hanno ricondotto l’episodio al forte risentimento accumulato da un uomo che, nell’affrontare un delicato momento di natura sanitaria, avrebbe agito sotto la spinta di un profondo malessere emotivo. Al comandante della stazione, recatosi presso la sua abitazione per le contestazioni del caso, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità, mostrandosi pentito e manifestando una chiara richiesta d’aiuto. Preso atto della complessa condizione di fragilità in cui versava il 48enne, i militari hanno attivato le strutture sanitarie competenti per l’assistenza necessaria. Alla luce degli elementi di presunta responsabilità acquisiti a suo carico, Il 48enne è stato pertanto denunciato per il reato di danneggiamento aggravato.
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