Il paese dei populismi alla canna del gas…

di G.G. #Lopinione twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

Mentre alcuni politologi, perché ci vogliono sempre i politologi che fanno futuro, stanno già dicendo che nel prossimo parlamento non ci saranno rappresentanti del M5S, abbiamo Alessandro Di Battista che parlando di quello che chiama “il peggior risultato della storia del M5S” prende ad esempio soltanto Napoli e la Campania dove nel 2018 il grillismo degli arrampicatori sociali era al 50% ed oggi è al 10% scarso.

Tutto questo mentre i fanatici di Di Maio, che è quello che gli garantisce la poltroncina in parlamento ai fanatici, brindano col capetto sorridenti e gioiosi alla vittoria del referendum che è stato portato al Sì, è bene ricordarlo e ricordarglielo, dagli elettori di tutti i partiti e non soltanto dal grillismo.

Sembra certo che sia giunta alla fine la politica come ascensore sociale e posto di lavoro per coloro che un lavoro non l’hanno mai trovato, e vedendoli all’opera in parlamento fa capire il perché, e di tutta una ciurma di impreparati improvvisati baciati da una immeritata fortuna che ha preso forma sotto le non gradevolissime sembianze di un guitto visionario e di un presidente di una srl dai bilanci traballanti prima dell’avventura parlamentare, che pretende di controllare ciò che è ormai incontrollabile.

Se a tutto questo che succede in casa Di Maio, aggiungiamo anche lo sprofondamento all’estrema destra della Lega di Salvini, ormai imbrigliato anche dal suo partito a guida Zaia, possiamo dire che il paese dei populismi è alla canna del gas e la scadenza prossima ventura della bugia colossale chiamata reddito di cittadinanza, percepito grazie ai ferrei controlli di cui delirava Di Maio anche da mafiosi e presunti nullatenenti come certi individui di Colleferro, darà il colpo di grazia finale a coloro che hanno costruito un mondo che non esisteva sulla realtà virtuale che hanno venduto basandosi sull’ignoranza di chi c’ha creduto e continuerà ad aspettare il messia.

Sono quelli che “se mi vedete scendere da un’auto blu, linciatemi” e che festeggiavano la vittoria della Lega prima delle elezioni e poi non hanno raggiunto il quorum richiesto. Dopo avere cavalcato la rabbia sociale ne subiranno le conseguenze. E c’è poco da invidiarli.

 

(23 settembre 2020)

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