di Giovanna Di Rosa
“Ho deciso di lasciare quando un ambasciatore russo è arrivato in Italia per dare il suo endorsement al M5S” in un momento in cui “la parte giusta della storia è stare con la NATO e l’Occidente”. Così Luigi Di Maio, ministro degli Esteri dell’impallinato governo Draghi a La7 nella tarda mattinata del 21 luglio, intercettato mentre risponde alle domande di alcuni giornalisti.
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I professionisti dell’informazione [sic] nel frattempo, sottolineano i passaggi sbagliati del discorso di Draghi, gli danno del populista, loro che pur di avere uno spettatore in più venderebbero le dubbie verginità che ritengono di possedere. Il problema dunque non è più il far saltare in aria un governo mentre l’Italia è nel momento più delicato della sua storia, ma dare la colpa a qualcuno e ci sono due scelte: darla a Draghi o al PD.
(21 luglio 2022)
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