di Redazione Cronaca
Uscito di casa con un fucile con l’intento non realizzato di ammazzare la nutria che gli stava danneggiando l’orto, è stato avvicinato da un uomo che qualificatosi come carabiniere chiedeva contezza della sua condotta. Tra i due nasceva una discussione con il “carabiniere” che a questo punto chiamava il 112 segnalando l’accaduto. Sul posto, l’altra sera intorno alle 19.00, convergeva una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla che, accertati i fatti, procedeva nei confronti del 50enne reggiano, che intendeva ammazzare la nutria, sequestrandogli in via cautelare le armi possedute (4 fucili da caccia, una carabina e 6 cartucce cal. 12 risultati regolarmente denunciati) nonché la licenza di caccia segnalandolo alla Prefettura e Questura di Reggio Emilia rispettivamente per l’emissione delle provvedimento di divieto di detenzioni di armi e munizioni e per la revoca della licenza di caccia.
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E’ finito nei guai anche il 60enne abitante nella bassa reggiana che aveva chiamato il 112 per essersi qualificato come carabiniere senza esserlo ed avere esibito un tesserino falso che lo ritraeva con la divisa, tesserino che l’uomo ha consegnato ai militari. Quelli veri.
(10 aprile 2022)
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