di G.G. #Lopinione twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

Sono pettegolezzi da lavandaie quelli che dicono che l’anziano leader Berlusconi, ormai nella grazie anche di Marco Travaglio anche lui uomo dalle opinione granitiche che durano tutta un’esistenza, abbia deciso di calarsi le braghe e convincere – con i modi suadenti che gli sono propri – tutto il centrodestra sempre meno leggerissimamente estremo, a votare lo scostamento di bilancio del Governo Conte in tempi di Covid-19 e Grande Reset… Sono pettegolezzi da lavandaie quelli che dicono che lo ha fatto per avere in cambio salvate le sue reti dagli attacchi dei vivendi francesi… Pettegolezzi. E di dubbio gusto.

Le solite lavandaie arrivano anche a contestare le affermazioni della buona leader Meloni, quella di Meloni d’Italia, stesso parrucchiere di Marine Le Pen, la quale nel silenzio del leghismo salviniano afferma che il centrodestra sempre meno leggermente d’estrema destra, avrebbe votato la misura perché garantisce agli italiani i ristori per i mancati introiti (così sapremo con chi prendercela se i ristori non arriveranno, N.d. E.), così come chiesto da quell’estrema destra poco sincera lì.

In realtà quelle pettegole lavandaie sono così avvezze alla cattiveria da insinuare addirittura che il Berlusconi abbia fatto valere il suo bastone del comando zittendo i dissidenti interni, in cambio di un muto, ma famosissimo (sono gli ossimori della politica) emendamento alla finanziaria che salva le natiche di Mediaset dalle selvagge virilità di Vivendi che se la vuole mangiar viva… Ma come dicevamo, son pettegolezzi da lavandaie.

Non è un pettegolezzo da lavandaie che la camera abbia votato lo scostamento di bilancio di 8 miliardi all’unanimità, segno che il buon Silvio il suo mestiere di buon padre del centrodestra – sempre meno leggermente d’estrema destra – lo sa ancora fare bene.

 

(26 novembre 2020)

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