di Redazione Esteri
Lo ha deciso la Corte Federale australiana dopo un procedimento avviato contro Google dall’Australian Competition & Consumer Commission (la Commissione australiana per la concorrenza e i consumatori, anche ACCC) nell’ottobre 2019.
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La Corte ha deciso che Google, controllata di Alphabet, dovrà pagare una multa di 60 milioni di dollari, 42,7 milioni di dollari australiani, per aver “rilasciato dichiarazioni ingannevoli ai consumatori sulla raccolta e l’uso dei loro dati di posizione personali sui telefoni Android tra gennaio 2017 e dicembre 2018“.
Si attendono sviluppi. Google non abbozza facilmente di fronte a condanne.
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(14 agosto 2022)
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