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“Dobbiamo controllare i soldi”. L’anziano non ci casca e chiama i Carabinieri: denunciati due ventenni di Napoli
Erano quasi riusciti a ingannare un anziano con la classica e subdola tecnica della telefonata truffa. Spacciandosi per... →
Dalle prime ore dell’alba sono in corso due vaste operazioni della Polizia di Stato di Bologna e di Torino, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, contro un’associazione criminale di tipo mafioso nigeriana, da anni insediata in Emilia Romagna e Piemonte.
I provvedimenti restrittivi, emessi dalle Procure di Bologna e Torino vanno a colpire un cospicuo numero di appartenenti al cult Maphite sinora rimasto in una posizione più silente rispetto agli altri già emersi alle cronache ma non per questo meno pericoloso, diffuso e potente; tra i destinatari non solo i semplici soldati ma anche coloro che ricoprivano un ruolo di primissimo piano all’interno dell’organizzazione criminale; coloro che decidevano le nuove iniziazioni, che gestivano la prostituzione, che mantenevano i rapporto di forza con le altre organizzazioni criminali, che gestivano lo spaccio di droga nelle piazze cittadine.
Più di trecento uomini e donne della Polizia di Stato sono impegnati anche ad eseguire numerose perquisizioni emesse dalle stesse Autorità Giudiziarie.
Viola il divieto di avvicinamento e minaccia la ex: 26enne arrestato
Dal febbraio scorso un 26enne abitante nel reggiano era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla... →
(18 luglio 2019)
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